NAD+: a che cosa serve, perché cala con l’età e che cosa mostrano davvero gli studi

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Il NAD+ è un coenzima presente in ogni cellula, indispensabile alla produzione di energia e alla riparazione del DNA. I suoi livelli calano con l’età. I precursori orali aumentano il NAD+ nel sangue in modo misurabile, ma il beneficio clinico resta da dimostrare, e le flebo proposte in Italia non hanno studi di esito.

Che cos’è il NAD+ e a cosa serve

NAD+ sta per nicotinammide adenina dinucleotide nella sua forma ossidata. È un coenzima, cioè una molecola che permette a certi enzimi di lavorare. Nessuna cellula del tuo corpo ne è priva, e il ricambio quotidiano è enorme rispetto alla quantità presente in ogni istante.

Svolge due lavori distinti. Il primo è il trasporto di elettroni nella respirazione cellulare: senza NAD+ la produzione di energia si ferma. Nello stesso mitocondrio lavora l’acido alfa lipoico, cofattore dei complessi che trasformano piruvato e alfa-chetoglutarato. Il secondo è servire da substrato a due famiglie di enzimi, le sirtuine e le PARP, che intervengono nella riparazione del DNA e nella regolazione dell’espressione genica.

Il secondo lavoro consuma la molecola, il primo no. Questa asimmetria spiega buona parte di quello che segue: più danni ci sono da riparare, più NAD+ viene bruciato, e meno ne resta per il resto.

Coppia di persone anziane distesa su un prato, immagine dell'invecchiamento in salute e dei livelli di NAD+
Il calo del NAD+ con l’età è documentato in diversi tessuti. Che riportarlo ai valori giovanili cambi qualcosa nella vita di una persona resta la domanda aperta.

Qual è la differenza tra NAD e NAD+

La domanda ricorre spesso, e la risposta è semplice. NAD indica la molecola in generale. Il segno più indica la forma ossidata, quella che accetta elettroni. La forma ridotta, che li ha già accettati, si scrive NADH.

Le due forme si trasformano l’una nell’altra in continuazione, e il rapporto tra loro è un indicatore dello stato metabolico della cellula. Quando leggi « integratore di NAD+ » su una confezione, la sigla è usata come nome commerciale: nessun prodotto orale contiene NAD+ che arrivi intatto alle cellule.

Esiste anche il NADP, una versione fosforilata che serve alle reazioni di sintesi e alla difesa antiossidante. Stessa famiglia, compiti diversi.

Perché i livelli di NAD+ calano con l’età

Covarrubias, Perrone, Grozio e Verdin hanno riunito nel 2021 su Nature Reviews Molecular Cell Biology quello che si sa sul metabolismo del NAD+ nell’invecchiamento. Il calo è documentato in diversi tessuti, e nasce da due movimenti opposti che si sommano.

Da un lato la sintesi rallenta. Dall’altro il consumo aumenta, perché le PARP lavorano di più quando i danni al DNA si accumulano, e perché una popolazione di cellule immunitarie attivate dall’infiammazione cronica consuma NAD+ attraverso l’enzima CD38. Meno entrate, più uscite.

Il legame con l’infiammazione di basso grado tipica dell’età è il punto più interessante per chi convive con un dolore cronico. Non significa che assumere un precursore risolva il problema, significa che i due processi condividono un pezzo di meccanismo. Per il terreno infiammatorio in sé, la nostra formula antinfiammatoria a biodisponibilità elevata lavora su un piano diverso e più diretto.

NAD+ in flebo: che cosa propongono le cliniche italiane

Chi cerca « NAD+ » in Italia trova soprattutto questo: la terapia infusionale, proposta da centri privati di medicina estetica e di longevità, in cicli di sedute che durano ciascuna diverse ore. La domanda che compare subito dopo, nelle ricerche correlate, riguarda quanto costa.

Prima del prezzo conviene guardare le prove. Non esistono studi controllati che confrontino l’infusione endovenosa di NAD+ con un placebo su esiti clinici definiti: né sulla stanchezza, né sulla funzione cognitiva, né su alcun marcatore di invecchiamento. Quello che esiste sono serie di casi e dati farmacocinetici su pochissimi soggetti.

LA FLEBO DI NAD+

Come viene presentata

  • Un modo per riportare il NAD+ ai livelli di quando eri giovane
  • Un ciclo di sedute con effetto su energia e lucidità
  • La via endovenosa evita la degradazione digestiva

Che cosa dice la letteratura

  • Nessuno studio controllato con placebo su esiti clinici definiti
  • Non è una prestazione del Servizio sanitario nazionale e non è rimborsata
  • La biodisponibilità del NAD+ intero nelle cellule dopo infusione non è dimostrata
Confronto tra l’offerta commerciale e lo stato delle pubblicazioni. Il divario non significa che la pratica sia dannosa, significa che non è misurata.

Aggiungi un dettaglio pratico che nessuna pagina commerciale mette in evidenza. La molecola di NAD+ è grande e carica: perché entri nelle cellule deve prima essere scomposta e ricostruita. La via endovenosa salta la digestione, non salta questo passaggio.

Se stai valutando una spesa di questo tipo, chiedi al centro tre cose per iscritto: su quali studi si basa la proposta, quali esiti vengono misurati prima e dopo, e chi segue clinicamente la seduta. Un centro serio risponde senza difficoltà.

I precursori orali: che cosa hanno misurato gli studi

Qui i dati esistono, e sono più solidi di quanto il mercato lasci intendere in una direzione e molto meno in un’altra. La distinzione da tenere è tra due domande diverse: il precursore alza il NAD+ nel sangue, e questo cambia qualcosa per la persona.

Sulla prima domanda la risposta è chiara

Conze, Brenner e Kruger hanno condotto uno studio di 8 settimane, randomizzato e in doppio cieco contro placebo, su adulti sani in sovrappeso, con tre dosi di nicotinammide riboside. L’aumento del NAD+ nel sangue intero è risultato proporzionale alla dose e si è stabilizzato entro due settimane.

AUMENTO DEL NAD+ NEL SANGUE INTERO DOPO 2 SETTIMANE, PER DOSE DI NICOTINAMMIDE RIBOSIDE

1000 mg al giorno +142 %
300 mg al giorno +51 %
100 mg al giorno +22 %
Placebo nessuna variazione
Conze et al., Scientific Reports, 2019. Nessuna differenza negli eventi avversi tra i gruppi, e nessun episodio di vampata cutanea.

Sulla seconda la risposta resta sospesa

Martens e colleghi hanno somministrato 1000 mg al giorno di nicotinammide riboside per sei settimane, in uno schema crossover contro placebo, a 24 adulti tra i 55 e i 79 anni. Il NAD+ nelle cellule mononucleate del sangue è salito di circa il 60 %. La pressione sistolica è scesa in media di 3,9 mmHg, un valore che non ha raggiunto la significatività statistica dopo correzione.

Elhassan e colleghi hanno fatto un passo ulteriore, andando a guardare dentro il muscolo. Dodici uomini anziani, 1 g al giorno per 21 giorni, sempre in crossover contro placebo, con biopsia muscolare. Il metaboloma del NAD+ nel muscolo è aumentato. La bioenergetica mitocondriale, invece, non è cambiata. Sono però scese le citochine infiammatorie circolanti.

Il quadro complessivo è coerente: i precursori arrivano, il NAD+ sale, gli effetti funzionali misurati restano piccoli o assenti sui campioni finora studiati. Rajman, Chwalek e Sinclair, in una rassegna su Cell Metabolism, arrivano alla stessa conclusione prudente pur essendo tra i sostenitori più convinti di questa via.

Le tre molecole che troverai in commercio

MolecolaSiglaStato in EuropaChe cosa mostra la ricerca sull’uomo
Nicotinammide riboside cloruroNRAutorizzata come nuovo alimento, fino a 300 mg al giorno per gli adultiAumenta il NAD+ nel sangue e nel muscolo, effetti funzionali ancora piccoli
Nicotinammide mononucleotideNMNNon presente nell’elenco dei nuovi alimenti autorizzatiStudi soprattutto giapponesi e cinesi, campioni piccoli
NicotinammideNAMForma di vitamina B3, ammessa negli integratoriAlza il NAD+ ma inibisce le sirtuine ad alte dosi

Che cosa si può vendere legalmente in Italia

Il quadro normativo separa nettamente le due molecole di cui si parla di più. Il cloruro di nicotinammide riboside è autorizzato come nuovo alimento dal regolamento di esecuzione (UE) 2020/16 del 10 gennaio 2020, con un massimo di 300 mg al giorno per la popolazione adulta generale e 230 mg al giorno per le donne in gravidanza e in allattamento.

Il nicotinammide mononucleotide, il famoso NMN, non figura invece nell’elenco dei nuovi alimenti autorizzati dell’Unione europea. Non può essere venduto legalmente come integratore alimentare nei paesi dell’Unione, Italia compresa. I prodotti che trovi su piattaforme internazionali e che arrivano da fuori Unione non rispettano questa regola.

Come per tutte le altre molecole, nessuna indicazione sulla salute relativa al NAD+ o ai suoi precursori è autorizzata nel registro europeo. Un prodotto che promette in etichetta energia, ringiovanimento cellulare o riparazione del DNA comunica fuori dalle regole. In Italia, poi, ogni integratore va notificato al Ministero della Salute prima della vendita e compare nel registro pubblico.

NAD+ e pelle: che cosa c’è dietro le creme

Il NAD+ è entrato anche nella cosmetica, e vale la pena separare due cose che i testi promozionali mescolano. Da un lato il NAD+ applicato sulla pelle, per cui non esistono studi clinici controllati che ne dimostrino la penetrazione e l’effetto. Dall’altro la niacinamide, che è una forma di vitamina B3 e un precursore del NAD+, con una letteratura dermatologica sua.

Bissett, Oblong e Berge hanno pubblicato nel 2005 su Dermatologic Surgery i risultati di studi controllati su niacinamide applicata al viso: miglioramento dell’aspetto di rughe sottili, iperpigmentazione, rossori e giallastro cutaneo. La concentrazione tipica dei prodotti che funzionano si colloca intorno al 5 %.

La distinzione è pratica. Una crema che dichiara niacinamide al 5 % ha una base di prove. Una che dichiara « NAD+ » senza altra precisazione ti sta vendendo una sigla di moda. Guarda l’INCI, non la fascetta.

Come sostenere il NAD+ senza comprare nulla

Tre leve agiscono sullo stesso sistema e non costano niente. L’esercizio fisico aumenta l’espressione degli enzimi che rigenerano il NAD+ nel muscolo, e questo è uno dei meccanismi con cui l’allenamento migliora la funzione mitocondriale. Il sonno regolare riduce il consumo legato alla riparazione del danno. Limitare l’alcol conta, perché il suo metabolismo consuma NAD+ in modo diretto.

C’è poi la vitamina B3 alimentare, che resta la via principale: carne, pesce, uova, arachidi, cereali integrali e legumi ne forniscono. Una carenza vera è rara in Italia, e quando esiste ha cause precise, dall’alcolismo cronico a un malassorbimento.

Nessuna di queste tre leve produce un titolo accattivante, e tutte e tre hanno più prove dietro di sé di qualunque flebo. Comincia da qui prima di spendere.

Controindicazioni e a chi rivolgersi

Negli studi disponibili la nicotinammide riboside è risultata ben tollerata alle dosi testate, fino a 1000 mg al giorno per otto settimane, senza differenze negli eventi avversi rispetto al placebo e senza vampate cutanee, il fastidio tipico della niacina ad alte dosi. La durata degli studi resta però breve.

Tre situazioni chiedono un parere medico prima di iniziare. Una diagnosi oncologica in corso o recente, perché le vie del NAD+ intervengono anche nella proliferazione cellulare e il quadro è tutt’altro che semplice. La gravidanza e l’allattamento, per cui il tetto autorizzato è più basso. Una malattia renale o epatica, dove il metabolismo della nicotinammide cambia.

Parti dal medico di base. Se la ragione per cui stai valutando il NAD+ è una stanchezza che dura da mesi, il percorso utile comincia da un esame del sangue: anemia, tiroide, ferritina, vitamina D e apnee notturne spiegano la grande maggioranza dei casi, costano molto meno e si trattano. Il farmacista verifica la notifica del prodotto e le interazioni con le terapie in corso.

Se invece il tuo problema è il dolore articolare che limita i movimenti, il NAD+ non è la leva giusta: la nostra formula pensata per articolazioni e mobilità dopo i 50 anni affronta quella domanda direttamente. Scegli una cosa alla volta e dalle almeno otto settimane prima di giudicare.

A cosa serve il NAD+?

È un coenzima presente in ogni cellula. Trasporta elettroni nella respirazione cellulare, quindi nella produzione di energia, e serve da substrato alle sirtuine e alle PARP, enzimi coinvolti nella riparazione del DNA e nella regolazione dell’espressione genica.

Qual è la differenza tra NAD e NAD+?

NAD indica la molecola in generale, il segno più indica la forma ossidata, quella che accetta elettroni. La forma ridotta si scrive NADH. Le due si trasformano l’una nell’altra di continuo, e il loro rapporto riflette lo stato metabolico della cellula.

Quanto costa la terapia NAD+?

I centri privati italiani la propongono in cicli di sedute che durano diverse ore ciascuna, con prezzi che variano molto. Prima del costo conviene però guardare le prove: non esistono studi controllati con placebo su esiti clinici definiti, e la prestazione non è rimborsata dal Servizio sanitario nazionale.

Quali sono le controindicazioni del NAD+?

Una diagnosi oncologica in corso o recente richiede un parere medico, perché le vie del NAD+ intervengono anche nella proliferazione cellulare. Stessa prudenza in gravidanza e allattamento, dove il tetto autorizzato scende a 230 mg al giorno, e in caso di malattia renale o epatica.

Qual è il miglior NAD+ da assumere?

Nessun prodotto orale contiene NAD+ che arrivi intatto alle cellule: si assumono precursori. In Europa il solo autorizzato come nuovo alimento è il cloruro di nicotinammide riboside, fino a 300 mg al giorno. L’NMN non figura nell’elenco dei nuovi alimenti autorizzati.

L’NMN è legale in Italia?

No, non come integratore alimentare. Il nicotinammide mononucleotide non compare nell’elenco dei nuovi alimenti autorizzati dell’Unione europea, quindi non può essere venduto legalmente in Italia. I prodotti acquistati su piattaforme extraeuropee non rispettano questa norma.

Il NAD+ fa aumentare l’energia?

Gli studi mostrano che i precursori alzano il NAD+ nel sangue e nel muscolo in modo proporzionale alla dose. Gli effetti funzionali misurati restano però piccoli: nello studio di Elhassan la bioenergetica mitocondriale del muscolo non è cambiata, pur essendo aumentato il metaboloma del NAD+.

Fonti

Covarrubias A.J., Perrone R., Grozio A., Verdin E. (2021). NAD+ metabolism and its roles in cellular processes during ageing. Nature Reviews Molecular Cell Biology. DOI: 10.1038/s41580-020-00313-x

Conze D., Brenner C., Kruger C.L. (2019). Safety and Metabolism of Long-term Administration of NIAGEN (Nicotinamide Riboside Chloride) in a Randomized, Double-Blind, Placebo-controlled Clinical Trial of Healthy Overweight Adults. Scientific Reports. DOI: 10.1038/s41598-019-46120-z

Martens C.R. et al. (2018). Chronic nicotinamide riboside supplementation is well-tolerated and elevates NAD+ in healthy middle-aged and older adults. Nature Communications. DOI: 10.1038/s41467-018-03421-7

Elhassan Y.S. et al. (2019). Nicotinamide Riboside Augments the Aged Human Skeletal Muscle NAD+ Metabolome and Induces Transcriptomic and Anti-inflammatory Signatures. Cell Reports. DOI: 10.1016/j.celrep.2019.07.043

Rajman L., Chwalek K., Sinclair D.A. (2018). Therapeutic Potential of NAD-Boosting Molecules: The In Vivo Evidence. Cell Metabolism. DOI: 10.1016/j.cmet.2018.02.011

EFSA Panel on Nutrition, Novel Foods and Food Allergens (2019). Safety of nicotinamide riboside chloride as a novel food pursuant to Regulation (EU) 2015/2283. EFSA Journal. DOI: 10.2903/j.efsa.2019.5775

Bissett D.L., Oblong J.E., Berge C.A. (2005). Niacinamide: A B vitamin that improves aging facial skin appearance. Dermatologic Surgery. DOI: 10.1111/j.1524-4725.2005.31732

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