La ficocianina è la proteina blu della spirulina. Assorbe la luce intorno ai 620 nanometri e nell’alga funziona da antenna per la fotosintesi. Le sue proprietà antiossidanti e antinfiammatorie sono state misurate in provetta e su animali. Sull’uomo, per il pigmento isolato, gli studi controllati mancano.
Che cos’è la ficocianina
Appartiene alla famiglia delle ficobiliproteine. È una proteina che porta legato un cromoforo, la ficocianobilina, e da quel cromoforo viene il colore. Assorbe intorno ai 620 nanometri, cioè nell’arancione, e quello che riflette è il blu che vedi nella polvere.
Nell’alga ha un compito preciso. La clorofilla sfrutta male una parte dello spettro visibile, e le ficobiliproteine coprono quella lacuna: catturano la luce in quella banda e ne trasferiscono l’energia al centro di reazione fotosintetico. È un sistema di antenne, non un pigmento di riserva.
Si trova nei cianobatteri, le alghe azzurre. La spirulina, cioè Arthrospira platensis, ne è la fonte commerciale principale. Nessun vegetale terrestre la contiene, e questo spiega perché il blu sia un colore così raro nel piatto.
Ficocianina, spirulina blu e spirulina intera
Qui nasce quasi tutta la confusione italiana. Chi cerca « spirulina blu » e chi cerca « ficocianina » spesso pensa alla stessa cosa, ma sul mercato sono tre prodotti distinti, con tre prezzi e tre livelli di prova diversi.
SPIRULINA INTERA
L’alga essiccata, verde scuro. Contiene proteine, ferro, betacarotene e ficocianina insieme. È il prodotto su cui esiste quasi tutta la ricerca sull’uomo.
SPIRULINA BLU
Estratto acquoso, blu vivo, arricchito in ficocianina. La quota di pigmento varia molto da un produttore all’altro e non sempre compare in etichetta.
FICOCIANINA PURIFICATA
Il pigmento isolato, misurato per grado di purezza. È la forma usata negli studi in provetta, e quella su cui mancano del tutto le prove nell’uomo.
La differenza pesa quando leggi uno studio. Quasi tutta la ricerca clinica disponibile riguarda l’alga intera, non il pigmento. Attribuire alla ficocianina isolata un risultato ottenuto con la spirulina in polvere è un salto logico che il marketing fa spesso e che la letteratura non autorizza.
Cosa hanno misurato gli studi in laboratorio
La base sperimentale esiste ed è vecchia di venticinque anni. Romay e colleghi, nel 1998, hanno valutato la ficocianina come antiossidante con la chemiluminescenza amplificata dal luminol su tre specie radicaliche diverse, poi sull’infiammazione della zampa di topo indotta da glucosio ossidasi. Il pigmento riduceva il segnale in entrambi i contesti.
Bhat e Madyastha hanno pubblicato nel 2000 un lavoro sulla capacità di catturare i radicali perossilici, in vitro e nell’animale. È il tipo di misura che descrive un comportamento chimico, non un beneficio clinico, e va letta per quello che è.
Il risultato più citato resta quello di Reddy, sempre del 2000. Su enzima isolato e su sangue intero, la ficocianina si è comportata da inibitore selettivo della ciclossigenasi-2, con un rapporto fra le due concentrazioni inibenti pari a 0,04. Il valore misurato su COX-2 era di 180 nanomolari.
IC50 SU COX-2 IN PROVETTA, SU ENZIMA ISOLATO
Quel numero circola da vent’anni sui siti che vendono spirulina, quasi sempre senza il contesto. Un enzima in provetta viene esposto direttamente alla molecola, alla concentrazione scelta dallo sperimentatore. Una capsula deglutita affronta la digestione, la barriera intestinale e il fegato prima di incontrare qualsiasi enzima, ostacolo che ferma per prima cosa le proteine ingerite come la superossido dismutasi. Sono due situazioni che nessuno ha ancora messo in relazione con una misura.
Cosa succede quando si passa all’uomo
Qui il terreno si svuota. Una ricerca sulla letteratura biomedica non restituisce alcuno studio randomizzato controllato condotto sulla ficocianina isolata in soggetti umani. Le pubblicazioni che compaiono riguardano colture cellulari, animali, o l’alga intera.
Lo studio più vicino è quello di Koite, pubblicato su Marine Drugs nel 2022. Un disegno randomizzato, in doppio cieco, contro placebo, su 40 soggetti fra i 18 e i 65 anni con sindrome metabolica, per 12 settimane, con un estratto liquido di spirulina.
Risultato dell’obiettivo principale nell’unico studio controllato contro placebo disponibile: il rapporto fra LDL ossidate e colesterolo totale non è cambiato in modo significativo dopo 12 settimane, in 40 soggetti con sindrome metabolica.
Koite et al., Marine Drugs, 2022
Il risultato merita di essere riportato per intero, cosa che nessun concorrente italiano fa. L’obiettivo principale, il rapporto fra LDL ossidate e colesterolo totale, non è cambiato in modo significativo rispetto al placebo. Gli isoprostani urinari sono scesi, i trigliceridi plasmatici anche, il colesterolo HDL è salito. Sono esiti secondari, positivi, su un campione piccolo.
Tradotto: c’è un segnale, e non è la dimostrazione che le confezioni lasciano intendere. Chi convive con un’articolazione dolorosa farà bene a tenere questa distinzione in mente prima di sostituire un approccio diretto, come quello di una formula pensata per il terreno artrosico, con un pigmento su cui la prova clinica manca.
Il colore è il primo indicatore di qualità

La ficocianina è una proteina, e le proteine si denaturano. Zhang e colleghi, nel 2025, lo formulano come un limite industriale: la stabilità del colore risente della temperatura e dell’intensità luminosa dell’ambiente, e questo frena l’uso del pigmento nell’alimentare. Il pH sposta ulteriormente l’equilibrio. Quando la degradazione avviene, il blu vira verso il verde e poi verso il grigio sporco. È l’unico controllo di qualità che puoi fare a casa senza strumenti.
Da qui derivano tutte le indicazioni d’uso ragionevoli. Si aggiunge a preparazioni fredde, bevande, yogurt, frullati, mai a qualcosa che va sul fuoco. Si conserva al riparo dalla luce e chiusa. Una polvere che arriva già smorta è una polvere che ha viaggiato o è stata stoccata male, quale che sia il grado di purezza scritto sull’etichetta.
Nell’industria alimentare europea l’estratto di spirulina viene usato come alimento colorante e non come additivo con un numero E. È il motivo per cui certi dolciumi e certe bevande sono blu senza dichiarare un colorante di sintesi, e conferma che la stabilità del pigmento è un problema tecnico noto.
Un’altra conseguenza pratica riguarda il prezzo. Ottenere il pigmento significa rompere le cellule dell’alga, estrarre in acqua, poi separare la ficocianina dalle altre proteine e concentrarla senza scaldarla. Ogni passaggio in più costa, e ogni passaggio in più espone il pigmento al calore e alla luce che lo degradano. È la ragione per cui una ficocianina ad alta purezza costa molte volte più della polvere di alga intera.
Il grado di purezza si legge come un rapporto fra l’assorbanza a 620 nanometri e quella a 280, dove assorbono tutte le proteine. Non serve saper fare il calcolo: serve sapere che un produttore che dichiara quel valore sta dicendo qualcosa di verificabile, e che uno che scrive soltanto « estratto di spirulina » non sta dichiarando nulla.
Sicurezza: allergia, contaminanti, chi deve stare attento
La spirulina ha una reputazione di innocuità che merita una precisazione. Gromek e colleghe hanno pubblicato nel 2024 una revisione della letteratura su questo punto preciso. Su 128 pubblicazioni individuate ne hanno analizzate 49, arrivando a 4 casi clinici documentati e 5 pazienti allergici alla spirulina.
Il dettaglio importante è la gravità. In 4 casi su 5 la reazione è stata classificata come anafilassi secondo le linee guida della World Allergy Organization del 2020. È un evento raro, mai segnalato come frequente, e le autrici stesse notano che l’allergia alla spirulina viene raramente diagnosticata. Ma non è zero, e chi ha una storia di reazioni gravi ne parli con il medico prima.
Il secondo punto riguarda la coltivazione. Le alghe azzurre cresciute in bacini aperti non controllati possono ospitare altri cianobatteri produttori di microcistine, tossine epatiche. Un produttore serio dichiara i controlli su microcistine e metalli pesanti. Se questa informazione non compare da nessuna parte, l’assenza è già un dato.
Cosa può dire un’etichetta italiana
Nessuna indicazione sulla salute è autorizzata in Europa per la ficocianina, esattamente come per la spermidina. Quello che leggi su una confezione rimanda quindi ad altri ingredienti della formula, oppure descrive l’ingrediente senza affermare un effetto. Il prodotto viene notificato per via telematica al Ministero della Salute e iscritto nel registro pubblico degli integratori.
La notifica riguarda etichetta, composizione e sicurezza. Non certifica l’efficacia, e questa differenza spiega da sola perché due prodotti possano promettere cose molto diverse pur seguendo la stessa procedura. Quando cerchi un’azione sui processi infiammatori attivi, una formula antinfiammatoria realmente biodisponibile gioca su un terreno diverso da quello di un pigmento antiossidante, e vale la pena non confonderli.
Domande frequenti
Che cos’è la ficocianina?
È una proteina pigmentata delle alghe azzurre, in particolare di Arthrospira platensis, la spirulina. Porta un cromoforo chiamato ficocianobilina che assorbe la luce intorno ai 620 nanometri e le dà il colore blu. Nell’alga fa da antenna: cattura la luce in una banda che la clorofilla sfrutta male e le trasferisce l’energia.
A cosa serve la ficocianina?
Nell’alga serve alla fotosintesi. Negli integratori viene proposta per le sue proprietà antiossidanti e antinfiammatorie, misurate però quasi tutte in provetta o su animali. In Europa nessuna indicazione sulla salute è autorizzata per questo pigmento, quindi nessuna confezione può promettere un effetto.
Dove si trova la ficocianina?
Nelle cianobatteri, cioè nelle cosiddette alghe azzurre: spirulina soprattutto, poi alga Klamath e altre specie di acqua dolce. Non esiste in un vegetale terrestre. L’Italia ha una sua filiera di spirulina, con coltivazioni in Toscana e in altre regioni, e questo permette di risalire all’origine più facilmente che con un prodotto importato sfuso.
Ficocianina e spirulina blu sono la stessa cosa?
No, anche se i due nomi vengono usati come sinonimi. La spirulina blu è un estratto acquoso dell’alga, arricchito in ficocianina ma non puro. La ficocianina purificata è il pigmento isolato, venduto con un grado di purezza dichiarato. Confrontare i prezzi senza guardare questa differenza non ha senso.
Quali sono le controindicazioni della ficocianina?
La revisione di Gromek del 2024 ha esaminato 128 pubblicazioni e ha ritrovato 4 casi clinici, per un totale di 5 pazienti allergici alla spirulina. In 4 casi su 5 la reazione è stata classificata come anafilassi secondo le linee guida della World Allergy Organization. È raro, ma non è nulla. Le alghe azzurre coltivate in bacini non controllati possono inoltre essere contaminate da microcistine, quindi l’origine e i controlli del produttore contano.
La ficocianina resiste alla cottura?
No. È una proteina: il calore la denatura e il colore vira verso il verde e poi verso il grigio. Anche la luce e un pH acido la degradano. Per questo si aggiunge a bevande fredde, yogurt o frullati, e non a una preparazione cotta. Il colore che sbiadisce è il modo più semplice per accorgersene.
Come si sceglie una ficocianina di qualità?
Guarda tre cose: il grado di purezza dichiarato, l’origine dell’alga con i controlli sui metalli pesanti e sulle microcistine, e l’intensità del blu. Verifica poi che i milligrammi in etichetta si riferiscano alla ficocianina e non all’estratto totale che la contiene, perché è la confusione più frequente sugli scaffali.
Fonti
Romay C., Armesto J., Remirez D., González R., Ledon N., García I. (1998). Antioxidant and anti-inflammatory properties of C-phycocyanin from blue-green algae. Inflammation Research, 47(1). DOI: 10.1007/s000110050256
Bhat V.B., Madyastha K.M. (2000). C-Phycocyanin: A Potent Peroxyl Radical Scavenger in Vivo and in Vitro. Biochemical and Biophysical Research Communications, 275(1). DOI: 10.1006/bbrc.2000.3270
Reddy C.M., Bhat V.B., Kiranmai G., Reddy M.N., Reddanna P., Madyastha K.M. (2000). Selective Inhibition of Cyclooxygenase-2 by C-Phycocyanin, a Biliprotein from Spirulina platensis. Biochemical and Biophysical Research Communications, 277(3). DOI: 10.1006/bbrc.2000.3725
Koite N.L.N., Sanogo N.I., Lépine O., Bard J.M., Ouguerram K. (2022). Antioxidant Efficacy of a Spirulina Liquid Extract on Oxidative Stress Status and Metabolic Disturbances in Subjects with Metabolic Syndrome. Marine Drugs, 20(7). DOI: 10.3390/md20070441
Gromek W., Kołdej N., Kurowski M., Majsiak E. (2024). Spirulina (Arthrospira platensis): Antiallergic Agent or Hidden Allergen? A Literature Review. Foods, 13(7). DOI: 10.3390/foods13071052
Zhang X., Li X., Zhang W., Li Y., Wu B., Cheng H., Sun B., Hao S. (2025). Investigation on the protective effects of the color stability of phycocyanin in vitro. Food Chemistry: X, 31. DOI: 10.1016/j.fochx.2025.103218